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Solaris, con Nicola Manzan e Ottone Pesante: esce oggi 30 giugno il nuovo singolo “Marcho”, dal nuovo EP in arrivo il 22 luglio 2021 per Bronson Recordings

Solaris effettuano un ulteriore passo avanti e rientrano in scena con l’EP Io non trovo in lui nessuna colpa, in uscita su tutte le piattaforme digitali il 22 luglio 2021 per Bronson Recordings e anticipato oggi 30 giugno dal primo singolo Marcho.

Il giovane gruppo romagnolo, costituito da Alberto Casadei (voce e chitarra), Paride Placuzzi (chitarra), Loenzo Bartoli (basso) e Alan Casali (batteria), è accompagnato per l’occasione da Nicola Manzan (Bologna Violenta, Ronin) agli archi e dagli Ottone Pesante, ovvero Paolo Raineri e Francesco Bucci, ai fiati. Manzan e Ottone Pesante, due presenze altamente significative per il panorama alternativo italiano, hanno così contribuito ad arricchire lo spettro sonoro delle due tracce in questione, nate sin dall’inizio in prospettiva di tale doppia collaborazione. Ne risulta una formazione speciale, che diventa a tutti gli effetti una vera e propria super band alle prese con un sound epico, granitico e di grande impatto.

La molla espressiva che ci ha portato a sperimentare metodi di composizione ed esecuzione per noi inediti è stata sicuramente la pandemia. In particolare, i pezzi sono scaturiti dalla frustrazione di non poter suonare dal vivo. L’aspetto positivo di questa situazione è stato collaborare con altri artisti, a distanza, per creare del nuovo materiale”.

Marcho è per i Solaris un brano imperioso, diretto e al contempo innovativo nel tipo di soluzioni adottate, tra calde esplosioni heavy noise e linee digitali in dissolvenza, peraltro dedicato tra le ermetiche righe testuali a un importante artista della scena underground romana, Marco Bedini, in arte Marcho Gronge, frontman della band electro-punk Gronge.

Io non trovo in lui nessuna colpa è stato elaborato con il supporto di Andrea Cola (Sunday Morning), che ha registrato e mixato il materiale allo StoneBridge Studio di Cesena. Il master è stato effettuato da Giovanni Versari presso La Maestà. L’artwork, infine, è stato realizzato dallo stesso Placuzzi, autore del quadro di copertina, con l’obiettivo di ricostruire le atmosfere del disco sulla tela, cercando anche di rappresentare l’istintività dello stato d’animo inconscio dovuto al momento di lockdown.

Fondati nel 2015, i Solaris traggono nome dal romanzo di fantascienza dello scrittore polacco Stanislaw Lem, già omaggiato dai Failure, una delle principali fonti di ispirazione per quanto concerne arrangiamenti e immaginario, assieme a Unwound, June of 44 e Karate, tra le altre.

Io non trovo in lui nessuna colpa fa seguito all’EP L’Orizzonte degli eventi del 2017 e al primo album Un Paese di musichette mentre fuori c’è la morte del 2020 (sì, la citazione è in riferimento alla serie televisiva Boris), prodotto dal leggendario Martin Bisi e stampato sempre da Bronson Recordings. Oltre ovviamente a numerosi concerti, anche al fianco di gruppi affini come Fuzz Orchestra, Marnero e Ufomammut.

Il titolo Io non trovo in lui nessuna colpa è preso in prestito dalla Bibbia: “Il collegamento al Vangelo fa riferimento a ciò che abbiamo vissuto tra la pubblicazione del nostro album d’esordio e questo nuovo EP. Il sentimento che ultimamente è venuto più a galla è stato senz’altro l’accidia, in quanto certe persone si sono ‘lavate le mani’ anziché prendere posizione per difendere le categorie più colpite dalle conseguenze della pandemia”. Intanto, i Solaris prendono posizione, eccome, e in ottima compagnia.

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