
Intorno all’ora del tramonto, che sia quello della giornata o quello della realtà come eravamo abituati a intenderla, non resta altro che mettersi a ballare. Ed è quello che fa Bruno Dorella con il suo nuovo progetto Carte Gold, al debutto con Vespro EP, in uscita oggi 6 febbraio 2026 in digitale e vinile 45 giri.
Carte Gold è eclettico come da tradizione dorelliana, ma sta comunque all’interno di qualcosa che si può definire dance.
Carte Gold nasce dall’esperienza del mondo clubbing maturata negli ultimi anni da Bruno Dorella come DJ, nonché dall’esigenza di produrre materiale proprio da suonare alle serate. Dorella, da molti anni, ha un programma fisso su Radio Raheem (“Sequenza Missata”) e collabora saltuariamente con Radio Kiosk a Bruxelles, dove risiede, ma soprattutto ha intrapreso appunto una vita parallela come DJ, in particolare nell’ambito di Armonika, format milanese definito “rituale traumagico” ora esportato anche in altre città.
Se aggiungiamo l’attività sempre più intensa nella danza contemporanea con gruppo nanou (da cui sono scaturiti gli album Paradiso e redrum a nome Bruno Dorella, che non sono dance ma sono comunque dischi di musica elettronica) e la svolta “doom dance” degli OvO, abbiamo un quadro abbastanza completo della recente evoluzione artistica di Dorella, oltre che degli input che lo hanno portato a differenziare la sua carriera da solista dando adesso vita a Carte Gold.
La title track Vespro avanza lungo i suoi quasi dieci minuti di durata con una battuta morbida e rilassata, dietro cui si nasconde una progressione fatta di microvariazioni e stratificazioni. La cassa dritta, anche se qui sembra stare sott’acqua, sarà una delle strade che Carte Gold percorrerà prossimamente.
Just A Show mostra invece l’altra strada, la vera scommessa. Il reggaeton approcciato in modo rallentato e futuristico, scevro dai clichè macho del genere, a fuoco invece sul ritmo e sulla parte più fantasiosa e astratta.
Infine, If You Can Sneeze gioca con la dance d’autore citando grandi classici del genere in maniera leggera e vagamente sci-fi, per chiudere l’EP con un brano ancora diverso dagli altri due, a sottolineare l’attitudine policroma del progetto.


