Sebastiano De Gennaro

Sebastiano De Gennaro, percussionista di formazione classica, è da vent'anni uno dei più importanti musicisti italiani, in magico equilibrio fra tecnica e invenzioni dell'immaginazione. "Musica Razionale" è il suo nuovo album da solista, in uscita il 17 aprile 2022 per l'etichetta "anti-classica" 19’40”, della quale è uno dei co-fondatori.

Musica Razionale è il nuovo album di Sebastiano De Gennaro, in uscita il 17 aprile 2022 per 19’40”: un incontro tra suono e matematica; il primo estratto Farey Sequence in ascolto

La musica si ascolta con le orecchie? Forse sì, ma è comunque un’affermazione tremendamente riduttiva. Dovremmo concederci più opportunità per scoprire che la nostra percezione di ciò che chiamiamo musica avviene solo parzialmente attraverso l’udito; la musica ci raggiunge anche attraverso gli occhi, il tatto e addirittura l’olfatto. Eppure si può “ascoltare” senza necessariamente ricevere queste informazioni fisiche. La musica, che si sviluppa nel tempo, esiste per noi come una particolare percezione di successione di eventi sonori ma anche come successione di eventi astratti. Senza il cervello, insomma, le orecchie sono inutili mentre, come un certo numero di compositori ci ha dimostrato, senza udito si può ugualmente scrivere e ascoltare musica. È molto affascinante questa idea allargata di musica e ci prepara a capire la sostanza di Musica Razionale, il nuovo album del percussionista e compositore Sebastiano De Gennaro, dove ciò che conta è la forma nella sua accezione più intellettuale, e dove la bellezza compare nell’istante in cui viene svelata la struttura e la logica che a essa ha portato.

I sei brani di musica contemporanea che compongono Musica Razionale, in uscita in CD e digitale il 17 aprile 2022 per l’etichetta 19’40”, sono la “sonificazione” di sei bellissimi fenomeni matematici. Queste composizioni sono state scritte non solamente per essere oggetti sonori ma anche e soprattutto per destare l’interesse sulla natura della loro forma, e per questa ragione il loro ascolto non termina con la traccia audio bensì con la risposta al quesito sulla forma insito nella traccia stessa. Nel periodo della pandemia, De Gennaro è rimasto folgorato da alcune composizioni di Tom Johson e ha iniziato a osservare delle partiture di graphic notation basate su serie numeriche, già da tempo attratto dal concetto di musica generativa o autogenerativa, dunque dall’idea di processi che evolvono autonomamente, in opposizione a quel tipo di composizione in cui al centro dell’atto creativo c’è l’autore. De Gennaro ha così preso in esame dapprima i fenomeni matematici, selezionandone per l’appunto sei, e subito dopo li ha utilizzati per l’organizzazione del suono, trovandone di riflesso una specie di corrispondenza in musica. A suo tempo Luciano Berio disse: “La musica è tutto quello che ascoltiamo con l’intenzione di ascoltare musica, tutto può diventare musicaAnche in virtù di questa autorevole considerazione, De Gennaro ha intitolato il suo progetto Musica Razionale.

Vale la pena riportare le illuminanti riflessioni di Fabio Punzo, Professore ordinario di Analisi Matematica presso il Politecnico di Milano che ha prestato spunti allo sviluppo del progetto: “C’è musica nella matematica? Se per musica intendiamo l’arte di esprimere e suscitare sentimenti, sensazioni ed emozioni attraverso suoni, la risposta razionale è no. Se, invece, conferiamo alla musica un senso lato, consistente in un atto della mente per mezzo del quale immaginiamo dei suoni, dei ritmi, allora il quadro cambia. In tal caso la musica si può trovare quasi dappertutto. Certamente ci sono degli elementi che ne favoriscono la visione e la percezione mentale: la ripetizione di un qualcosa, l’armonia, l’alternanza di tensione e riposo nello sviluppo di un discorso, le irregolarità e le sorprese. La Matematica, in tutti i settori in cui è articolata, e la ricerca in ambito matematico dispongono di tutti questi aspetti“. E ancora: “La matematica come la musica è un atto creativo. La composizione di un brano non è lontanissima dalla formulazione e dalla risoluzione di un problema matematico. All’inizio non si sa da dove partire. Il lavoro diventa così denso di tentativi, anche infruttuosi, e di parziali risoluzioni. Passa poi per revisioni, stasi, ripartenze. E non di rado, dopo una pausa, le idee diventano più chiare, e si arriva alla conclusione“.

Costituito interamente da composizioni originali, Musica Razionale è l’ottavo lavoro da solista di De Gennaro, a seguire tra gli altri l’esordio Hippos Epos,  All My Robots (omaggio al genere fantascientifico su coordinate maggiormente elettroniche), Il Picchio e Discovering The Electronic Music Of Chino Goia Sornisi (il primo disco ucronico al mondo dedicato a Gioachino Rossini)senza contare il videogioco con relativa colonna sonora Tz0 The Ghost Game dello scorso anno. Musica Razionale è stato interamente composto da De Gennaro e da lui eseguito alle percussioni, con la partecipazione di Yoko Morimyo al violino e Simone Pirovano ai sample elettronici, entrambi in Ulam Numbers. Ogni traccia è preceduta dalla relativa introduzione, affidata alla voce del musicologo Francesco Fusaro nella versione inglese dell’opera (in formato CD e digitale) e a quella dello scienziato e divulgatore scientifico Paolo Soffientini nella rispettiva versione italiana (solo in formato digitale). Secondo quest’ultimo, “le note, come i numeri, sono rappresentazioni di codici per esprimere concetti, spiegare l’intangibile, costruire un vocabolario comune per misurare la distanza tra il nulla, lo zero, il vuoto e l’infinito.

Dal disco è stata estratta una prima traccia disponibile all’ascolto, Farey Sequence. La sequenza di Farey è una scoperta ottocentesca contesa tra il geologo inglese John Farey e il geometra francese Charles Haros. Gli aggettivi “illusorio” e “simmetrico” sono perfetti per descrivere questo fenomeno matematico. La Farey Sequence è una sequenza di frazioni potenzialmente infinita che si trova tra 0 e 1, e queste frazioni sono ordinate in maniera precisa nello spazio che separa 0 e 1/2. Tra 1/2 e 1 la sequenza di frazioni prosegue disponendosi a specchio rispetto all’ordinamento delle frazioni tra 0 e 1/2. Dunque lo spazio apparentemente finito che separa 0 e 1 è solo un’illusione: in esso è nascosta una “cattedrale” dalle fondamenta infinite, una grande struttura composta di frazioni che, grazie alla sua perfetta simmetria, ricorda un’architettura fantasmagorica. Delle molte rappresentazioni grafiche di questa sequenza Farey, questo brano si concentra su quella a denominatore 12 (F12) e la interpretata come una partitura musicale leggendo da sinistra a destra, quindi da 0 a 1, dopo aver assegnando a ogni frazione uno specifico evento sonoro. Nel brano c’è anche una fantasia vagamente narrativa, cioè che le frazioni contenute tra 0 e 1 siano intrappolate e non riescano a uscire da quello spazio che, sebbene piccolo, è infinito; la porta di uscita – c’è anche un campione di una porta che si chiude – è anche la porta di ingresso. La citazione sonora del Main Theme di Bernard Herrmann dallo Psycho di Hitchcock si collega all’idea di questo luogo contrassegnato da ansia e paura, in pratica una trappola per i numeri che, divenuti di carne e sangue, gridano aiuto.

Sebastiano De Gennaro, percussionista di formazione classica, è da vent’anni uno dei più importanti musicisti italiani, in magico equilibrio fra tecnica e invenzioni dell’immaginazione. Nel corso degli anni il suo percorso trasversale lo ha portato a lavorare al fianco di importanti artisti del panorama nazionale e internazionale. Ha partecipato a più di settanta dischi, tra i quali quelli dell’ensemble Esecutori di Metallo su Carta da lui fondato assieme a Enrico Gabrielli. In ambito contemporaneo collabora e ha collaborato con Francesco Dillon, Terry Riley, Sandro Mussida, Azio Corghi, Der Maurer, Dario Buccino. Nella musica “popular” collabora e ha collaborato, tra i tanti, con Daniele Silvestri, Baustelle, Vinicio Capossela, Pacifico, Meg, Edda, Calibro 35, Nada, Marco Parente, Alessandro Fiori, Lucio Corsi, Ghemon, Dargen D’Amico.

Musica Razionale è la diciassettesima pubblicazione di 19’40”, collana discografica su abbonamento di musica “anti-classica”, ovvero musica che potrebbe un giorno uscire dall’alveo della sperimentalità per divenire un “classico” in tempi futuri, creata dallo stesso De Gennaro, da Enrico Gabrielli e Fusaro, in collaborazione con Tina Lamorgese e Marcello Corti. Ogni quattro mesi un disco viene spedito via posta direttamente a casa degli abbonati (il catalogo completo delle opere uscite fino a ora è qui: www.19m40s.com/releases).


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