Kety Fusco

Kety Fusco è un'artista indipendente dal background accademico, in seguito avvicinatasi alla sperimentazione. Dopo aver suonato con diverse orchestre, in Italia e Svizzera, ha collaborato con i Peter Kernel e partecipato a vari festival europei. Adesso si dedica alle sue composizioni modern classical, in cui all'arpa abbina l'utilizzo dell'elettronica. Il suo nuovo singolo, "Medusah", è uscito il 1 febbraio 2019.

Medusah è un viaggio sonoro che parte a Ovest e termina a Est. Inizia gentilmente e si conclude in maniera tesa e potente. Ti toglie il respiro e alla fine ti ritrovi come se avessi volato sopra un paese orientale durante una notte ventosa“. 

Disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 1 febbraio 2019 via United Soloists, Medusah è il nuovo travolgente inedito dell’arpista Kety Fusco.

  • Le premesse

L’arpa è lo strumento d’elezione di Kety Fusco sin dall’età di 7 anni. Dopo aver frequentato il Conservatorio, prima a Lucca e poi a Brescia, e dopo essersi diplomata, si trasferisce in Svizzera, a Mesocco, per conseguire il Master of Arts in Music Performance. Fusco ha suonato come prima arpa con diverse orchestre – dall’Orchestra Filarmonia Veneta “Gian Francesco Malipiero” all’Orchestra da Camera di Lugano diretta da Stefano Bazzi – e come solista con la Filarmonica Giuseppe Verdi di Calci (PI) esibendosi nelle Danze Sacre e Profane di Debussy.

  • Gli sviluppi

Dall’ambito accademico alla sperimentazione, il passo è breve e si concretizza nella scelta di suonare l’arpa elettrica, studiata in compagnia dell’amico musicista Zeno Gabaglio. Messe alle spalle varie collaborazioni (Nadine Carina, Charlie Roe, Niton), nell’ottobre 2016 prende il via la partnership con la band alt-rock ticinese Peter Kernel che coinvolge Kety, insieme alla Wicked Orchestra, nell’arrangiamento delle sue canzoni per un 12” e vari live set.

  • La svolta

Nel corso dei suoi concerti in giro per l’Europa, passando per locali storici e festival importanti (per esempio, i francesi Les Rockomotives di Vendôme e Hop Pop Hop Festival di Orleans), Kety Fusco avverte la necessità di scrivere dei brani. I “suoi” brani, orientati alla modern classical music. Nel gennaio 2017 esce così l’incantevole singolo Floating Fragments, creato con arpa elettrica, loop machine, sintetizzatori e subwoofer, in omaggio alla forza leggiadra delle donne che non si arrendono mai. A ruota, seguono il più ritmato Tears & Drops e Moving In The Dark, inciso dal vivo. Nelle composizioni strumentali di Fusco si avverte l’influenza di maestri del minimalismo come Terry Riley, Alva Noto, Yann Tiersen e Jon Hopkins. Pensate, altrimenti, a un mash-up fra la classe avant-virtuosistica di Zeena Parkins e la tensione verso la modernità di Ólafur Arnalds, da solo e nell’IDM/ambient dei Kiasmos.

  • Il futuro

Il 1 febbraio 2019 è stato lanciato l’ipnotico singolo Medusah, brano accompagnato da un video DIY che avviluppa via via l’ascoltatore nel suo gorgo di nuance esotiche, ritmi incalzanti e corde pizzicate con sempre maggior intensità, mentre il 16 marzo 2019 è partito il nuovo Space Harp Tour che si articolerà in numerose tappe europee. Siete avvisati.

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