Dust & The Dukes

I Dust & the Dukes sono una rock band nata a Firenze nel 2016, formata da Gabriel Stanza, Enrico Giannini e Alessio Giusti. Il loro viaggio sonoro va dalle radici della musica Americana al desert rock e al blues, sotto a un cielo di atmosfere lisergiche. Forti della vittoria del Rock Contest 2017, di un EP e un’intensa attività live, che li ha portati anche ad aprire i concerti dei The Veils, i Dust & The Dukes si apprestano a pubblicare il loro album di debutto nel corso del 2020, prodotto da Andrea Ciacchini presso SAM Studio. "Run", "Life In A Bottle" e "Secrets In The House", usciti tra 2019 e 2020, sono i primi singoli del nuovo corso.

Dust & The Dukes: Run, Life In A Bottle e Secrets In The House sono i nuovi singoli usciti tra 2019 e 2020, ad anticipare l’album d’esordio del trio fiorentino

Il viaggio dei Dust & The Dukes è partito dal singolo Run, fuori il 20 settembre 2019 in vinile da 7” a tiratura limitata e su tutte le piattaforme digitali, mentre la sabbia si alza in tempesta e l’oscurità avvolge le lingue di fuoco del tramonto. Run è una canzone dal tiro animale, nata da una jam session che, grazie alla dimensione live, si è sviluppata sino alla sua attuale forma definitiva. Le sonorità sono un mix tra una ritmica ossessivamente tribale e il puro rock and roll, partendo dai Rolling Stones per arrivare all’ombrosità di Nick Cave & The Bad Seeds. Testa bassa, prestanza elettrica e sudore: Run trasla in musica l’istinto primordiale del trio fiorentino, formatosi nel 2016 e – appena un anno dopo – vincitore della 29esima edizione del Rock Contest di Controradio. La voce dell’italoamericano Gabriel Stanza, anche alla tromba, è sostenuta dal wall of sound garantito dalla chitarra di Enrico Giannini e dalla batteria di Alessio Giusti. “Il testo rappresenta una corsa in cui non è importante l’arrivo bensì l’atto stesso del movimento. Un atto fisico di sangue che pulsa e muscoli in tensione, proprio come avviene nella musica viva. Il cavallo, quando corre, non sa se si trova nello spazio aperto di una prateria o in un percorso stabilito dall’uomo: corre e basta! Questo è il messaggio di Run”. Polvere da sparo, Run detona e basta, ma è accompagnata da un altrettanto dinamico video, realizzato in prima persona da Gabriel Stanza, a collegarsi all’immagine di copertina del 45 giri, dove uno dei cavalli protagonisti del clip è raffigurato con sguardo espressivo e maschera in pelle nera, da combattente della strada. È una bestia suo malgrado imbrigliata, con un’inevitabile carico di angoscia, eppure è al contempo un inconsapevole eroe di paese, controcorrente: “Abbiamo girato il video a Buti (PI), durante la manifestazione del palio che per noi, legati a un immaginario americano e western, equivale a una sorta di rodeo italiano. Abbiamo ritrovato la nostra America a Pisa”. Sul lato B del vinile c’è una differente versione di Shoot Me Down, brano contenuto in origine nell’omonimo EP autoprodotto del 2017: “Questo brano, con cui ci siamo presentati al mondo, è un simbolo per noi. C’è una contrapposizione tra lato A e lato B, come fra buio e luce, corpo e anima, impulso selvaggio e introspezione”.

Dopo il selvaggio rock and roll a perdifiato di Run, i Dust & The Dukes hanno presentato il secondo singolo Life In A Bottle, maggiormente riflessivo e all’insegna del blues, in uscita l’11 dicembre 2019, sempre con distribuzione Audioglobe. “Life in a bottle / We together / ‘cause we are rebels / In a land where up is down / And the end is coming soon“. A volte il sopra diventa sotto, o viceversa: proprio come nella copertina dove per l’appunto campeggia una misteriosa fotografia ribaltata al contrario, al di là di un vetro. Il trio fiorentino è raggiunto per per l’occasione da Uberto Rapisardi (The Veils), in veste di ospite speciale all’organo Hammond. “Life In A Bottle è una canzone triste, ma allo stesso tempo offre un granello di speranza. Racconta della vita e dell’ansia che, giorno dopo giorno, ci troviamo ad affrontare nel tentativo di raggiungere i nostri sogni, quando all’improvviso può capitare che tutto si capovolga. Il brano è stato scritto di getto, materializzandosi al pari di un’illuminazione. Un evento raro, come trovare l’acqua nel deserto”. La versione originale di Life In A Bottle è accompagnata da una speculare Direct To Vinyl Session: il brano è stato così immortalato con il metodo dei vecchi bluesmen tanto amato e ripreso ultimamente da Jack White, che consiste in un solo microfono nella stanza e registrazione effettuata “buona la prima” su vinile. Alla session esclusiva – dalla quale sono stati tratti un video dell’esecuzione e un mini-documentario – hanno partecipato, oltre ai Dust & The Dukes con il succitato Rapisardi, Emma Morton & The Graces, Raphael Gualazzi e Andrea Appino.

Nel 2020, invece, per i Dust & the Dukes è il momento di fare una passeggiata sul lato solare del r’n’r. Disponibile dal 21 febbraio 2020, il nuovissimo singolo Secrets In The House sfodera un mix irresistibile di orecchiabilità ed energia: il canto e le tastiere trainano la melodia portante, mentre corde elettriche e percussioni scolpiscono incandescenti riff e ritmiche dall’incedere desert rock. Ne viene fuori una “ghost dance” da ballare in punta di stivali, alternando colpi di tacco sulla terra che scotta. “Secrets In The House è un brano pop che parla del blues. Un brano dalle vibrazioni positive che rappresenta l’incontro, equiparabile a una danza, tra due persone connesse da un filo invisibile. Il luogo in cui si svolge l’azione è… l’anima, così lontana e allo stesso tempo così vicina a noi. La canzone racconta l’amore attraverso i movimenti semplici che abbiamo sotto agli occhi tutti i giorni ma che spesso ci dimentichiamo di apprezzare e vivere: spetta a chi guarda riconoscere la magia della danza dentro a questi gesti soltanto all’apparenza ordinari. Ecco perché possiamo definirli segreti ben custoditi nella casa in cui abitiamo, cioè il mondo”.

Registrati al Sam Recording Studio di Lari con il produttore Andrea Ciacchini (Blonde Redhead, The Zen Circus, Motta), i tre singoli inanellati nel corso degli ultimi mesi hanno dato il via a una nuova fase artistica per la band fiorentina, in attesa dell’album d’esordio in arrivo nel 2020 e di ulteriori novità. I Dust & The Dukes, nati nel 2016 e vincitori della 29esima edizione del Rock Contest di Controradio, vantano un’intensa e serrata attività live, anche in apertura a nomi internazionali come The Veils e Tinariwen. Adesso scatta l’ora del loro primo tour europeo organizzato da Yummy Truffles Collective che, a seguire un’anteprima nella propria città d’origine, si articolerà in varie tappe tra Francia, Regno Unito e Svizzera.

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