dellacasa maldive

dellacasa maldive è il progetto di musica italiana di Riccardo Dellacasa, polistrumentista classe 1991 diviso tra Parigi, Venezia e Milano. Musica da cantare e ballare. Dopo "Domani", "Voglio Solo Stare Fuori All'Aria Aperta" e "Pedalini", "Sto Perdendo Me Stesso" feat. Max Collini è il nuovo singolo dal secondo album "Sale Rosa" in uscita il 12 novembre 2021 per La Valigetta.

Sale Rosa è il nuovo album di dellacasa maldive, in uscita il 12 novembre 2021 per La Valigetta

Sale Rosa è il nuovo album psych-disco pop di dellacasa maldive, in uscita in digitale il 12 novembre 2021 e prossimamente in vinile per l’etichetta discografica indipendente La Valigetta, anticipato dai singoli Domani, Voglio Solo Stare Fuori All’Aria ApertaPedalini e dall’imminente Sto Perdendo Me Stesso feat. Max Collini, disponibile dal 29 ottobre.

dellacasa maldive, vincitore del Premio Live del concorso Musica da Bere 2021, è il progetto di musica italiana di Riccardo Dellacasa, polistrumentista classe 1991 diviso tra Parigi, Venezia e Milano, dove ha scritto, arrangiato, suonato, prodotto e mixato l’album nel corso dell’inverno 2020/2021, successivamente masterizzato da Andrea De Bernardi (Eleven Studios). I trascorsi ultra-decennali sul palco, insieme a Wemen, Emmanuelle e Verano, hanno contribuito a un consapevole processo di ricerca stilistica che, applicandosi alla forma-canzone, guarda con decisione oltre i confini nazionali.

Il risultato è un incontro tra elettronica e psichedelia, stimolato da fonti di ispirazione come ESG, Funkadelic, Larry Gus, The Holydrug Couple e molti altri. Musica da cantare e ballare, mentre la voce zigzaga fra melodie a presa rapida e ricorrenti spoken word, trainata da ritmiche coinvolgenti e dal piglio funk-garage delle immancabili chitarreelettriche. Assecondando un approccio votato all’essenzialità e alla più totale libertà d’espressione, svincolato da ogni schema, Riccardo ha dunque proseguito il suo percorso con la messa a punto dei dieci pezzi di Sale Rosa, contraddistinti da una maggior concretezza sia sonora sia testuale rispetto all’album d’esordio Amore Italiano, mixato da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle e pubblicato sempre da La Valigetta nel 2019. “Sale Rosa è un disco in cui mi metto in gioco in prima persona, parlando di storie che ho vissuto, e che ho realizzato del tutto per conto mio“.

Il nuovo singolo Sto Perdendo Me Stesso, con la partecipazione di Max Collini (Offlaga Disco Pax), è uno spoken word caraibico-new wave impreziosito dai synth strings di Francesco Perini aka Pearz e dal sassofono di Emanuele Morena, oltre che da innumerevoli citazioni che fungono da ancora di salvezza nello spaesamento generale (da artisti come Unknown Mortal Orchestra, Moroder, Neon Indian, Soulwax e 1975, sino a celebri music club della nostra Penisola). Riccardo racconta: “Sto Perdendo Me Stesso è partito di getto da una linea di basso, solo ritmo su una sola nota. Dentro, ci sono io: il testo è collegato a un momento di calo totale, in cui mi trovavo da solo a Parigi, una città enorme in cui tutto è in movimento. C’era il sole, ma mi trascinavo per le strade e mi sentivo totalmente perso, senza radici né obiettivi. Non mi riconoscevo più. La musica, però, mi ha salvato e continua a farlo: ecco perché nel testo nomino locali in cui ho suonato e una sfilza di artisti che apprezzo. Sto Perdendo Me Stesso è nato come un brano terapeutico, si può dire. Dopo aver inserito il mio spoken word sulla base da ballare, alcuni miei amici, ascoltandolo, hanno parlato scherzosamente di uno stile “dellacasa Disco Pax” oppure “Offlaga Disco maldive”. L’ho fatto allora ascoltare direttamente a Max Collini, gli è piaciuto e così abbiamo collaborato assieme“. Il singolo è accompagnato da un lyric video ambientato proprio a Parigi ed elaborato tramite Google Earth.

Da Sale Rosa sono stati già estratti tre ulteriori singoli. Domani, risalente in origine a fine 2020, racconta l’umana arte del procrastinare all’interno di un futuro incerto – dalle controversie climatiche alla pandemia e al precariato nel mondo del lavoro – e lo fa con sintetizzatore acid house, vocoder e riff fuzzy. Voglio Solo Stare Fuori All’Aria Aperta, lanciato in estate in versione radio edit, unisce invece il bisogno di stare in mezzo alla natura e in mezzo agli amici con un sound che equivale a una ventata di aria fresca, o per meglio dire a un ritorno alla vita tramite groove dall’imprinting anni ’70 e cosmic pop con giocoso omaggio al David Bowie di Fashion. Pedalini, diffuso a settembre, è un ironico eppure sincero inno alla musica in chiave autobiografica, tra l’onirismo degli arpeggiatori e una semplicità punk che arriva subito a destinazione. Il ritornello si pone come una vera e propria dichiarazione di intenti: «Mi rimane il desiderio di farti ballare e cantare / E di provare e riprovare a farti sudare, a farti tornare / A casa pieno di adrenalina / Come si dice? / Stanco, ma felice». Nelle parole di Riccardo: “Pedalini esprime l’essenza dell’esperienza dei concerti, da musicista e da spettatore, e deriva forse anche dal fatto che di recente non è stato possibile suonare. Mi sembrava giusto omaggiare quel tipo di magia. E poi ci sono i pedalini – che mi ricordano, anche se la chitarra è stata spesso ‘data per morta’, perché ho scelto le corde anziché  i giradischi. W i pedalini!“.

videoclip di Voglio Solo Stare Fuori All’Aria ApertaPedalini e Sto Perdendo Me Stesso sono stati realizzati da Camilla Mazzocato @camozilla. Grafiche e immaginario sono opera di Davide Bezier, bassista di dellacasa maldive che completa la propria line-up dal vivo con il metronomo Dario Canepa alla batteria e il summenzionato Emanuele Morena prevalentemente a chitarra e tastiere.

Nella scatola di Sale Rosa troviamo anche lo spleen da chansonnier lo-fi di Nora, la voglia di cambiamento di una New Awakening, New Beginning che trasporta i Daft Punk ai Tropici, lo strumentale in scia John Carpenter di Rio Moog, le parole in francese di Lune e il dinamismo da esplorazione di Passages. 

dellacasa maldive, pseudonimo nato grazie a una t-shirt e a delle vecchie riviste di turismo trovate per caso, viaggia musicalmente tra New York, Manchester, Parigi, Abuja e Malé, tracciando una personale mappa di riferimenti e shakerando ogni abituale coordinata per un luogo della fantasia da visitare ascolto dopo ascolto. Sale Rosa, titolo tanto deciso nel gusto che richiama quanto evocativo nel colore percepibile alla vista, rimanda per l’appunto a qualcosa di estremamente familiare ma che arriva da molto lontano. Comunque sia, qualcosa che fa stare bene.


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