Mario Evangelista

Mario Evangelista è musicista, compositore, arrangiatore e polistrumentista da vent’anni. Attualmente è attivo con la sua band Pitchtorch, con la formazione The Gutbuckets e nel Collettivo Jambona. Da tempo si dedica anche alla produzione di dischi per altri artisti. Pubblicato il 15 maggio 2026, "Da Capo" è il suo primo vero e proprio album da solista, mentre il nuovo album "Goldgasse", un'ideale colonna sonora per le vette delle Dolomiti, è in uscita il 23 ottobre per Kern Studios.

Mario Evangelista (Pitchtorch, The Gutbuckets, Collettivo Jambona) annuncia il suo primo album da solista Da Capo, in uscita il 15 maggio 2026, anticipato dal singolo Diarabi: un’immaginaria serie di quadri sonori per chitarra acustica

Da Capo è la storia di una rinascita e di una nuova consapevolezza.

In uscita il 15 maggio 2026 in CD e digitale, Da Capo è il primo vero e proprio album da solista di Mario Evangelista, da vent’anni musicista, compositore, arrangiatore e polistrumentista, attivo anche nelle band Pitchtorch The Gutbuckets, oltre che nel Collettivo Jambona – che ha appena realizzato il disco corale Noi, Piero dedicato al cantautore Piero Ciampi – e nelle vesti di produttore per altri artisti.

Evangelista è voluto ripartire giustappunto “da capo”, dedicandosi alla composizione di un’immaginaria serie di quadri sonori per chitarra acustica. Ciascuno di essi rappresenta una parte delle molteplici esperienze vissute negli ultimi anni, frutto di varie contaminazioni di stili.

Dopo due album pubblicati con la sua band Pitchtorch, formata con Danilo Gallo dei Guano Padano e Marco Biagiotti dei The Vickers, Evangelista ha avvertito la necessità di tornare a una dimensione più intima.

L’album è una collezione di otto brani inediti, ispirati dal contatto con musica corsa e africana, mediterranea e irlandese, passando per il blues.

Il singolo Diarabi è un brano per kora, della tradizione dei griot maliani. La plage en bas è il sussurro del mare e della Corsica, Magnolia è il ricordo di chi ha scelto di non restare, Pitchtorch è l’essenza dell’omonima band di cui sopra. L’abandon è esattamente ciò che rappresenta, L’acqua cheta è la vita che si trasforma e sorprende, Recercare è carta bianca, Sunday Morning Blues è allergia alle dodici battute.

Evangelista ha suonato una Martin HD28, una splendida Martin 00028 prestata da Giovanni Gargini e una National Triolian, quella raffigurata in copertina, in aggiunta ad harmonium, a sintetizzatori, Chase Bliss Audio Mood e strani oggetti.

Tutto è stato registrato, mixato e masterizzato da Antonio Castiello al Jambona Lab Studio di Livorno, ormai una seconda casa per il chitarrista, di base a Firenze.

Da Capo è la riscoperta della forza della delicatezza in un mondo in cui tutti urlano e dove i dettagli sembrano destinati a svanire.


Mario Evangelista annuncia il nuovo album da solista Goldgasse, un’ideale colonna sonora per le vette delle Dolomiti, in uscita il 23 ottobre per Kern Studios, anticipato dal nuovo singolo Laurin

Goldgasse, in italiano Via dell’Oro, è un vicolo situato a San Michele – Appiano sulla Strada del Vino, in Alto Adige. Goldgasse è anche il nome del progetto e del relativo album nato dalla collaborazione tra Mario Evangelista – musicista, compositore, arrangiatore e polistrumentista da vent’anni, attivo con la sua band Pitchtorch, oltre che con la formazione The Gutbuckets e nel Collettivo Jambona – e Kern, società di sviluppo immobiliare altoatesina che progetta e realizza residenze di pregio, trasformando luoghi dal valore nascosto, spesso dimenticati, in spazi contemporanei dove storia e design convivono.

Il progetto immobiliare Goldgasse, in fase di completamento, darà vita a un’esclusiva residenza storica riqualificata nel cuore di San Michele. Kern non costruisce però soltanto case, bensì è una factory creativa che disegna e realizza spazi da vivere. Kern Studios ne è l’espressione dedicata al suono e confluirà nella nascita di un’etichetta discografica votata alla qualità, al vinile e alla cultura dell’ascolto. Produrre un disco non è una deviazione ma un’evoluzione: in fondo, anche il suono è uno spazio da progettare. Con questo spirito Kern ha chiesto a Mario Evangelista di comporre e arrangiare musiche capaci di trasporre in note il progetto Goldgasse e i luoghi limitrofi, vicini ad alcune suggestive vette delle Dolomiti. Lo ha lasciato del tutto libero, senza alcun vincolo — perché è su questa libertà che Kern Studios costruirà le proprie fondamenta. Goldgasse è dunque il primo album pubblicato da Kern Studios, in uscita il 23 ottobre 2026 in vinile e digitale.

Nelle parole di Evangelista: «Da molti anni desideravo farmi coinvolgere nella scrittura di una colonna sonora. Quando Kern mi ha contattato, è stata una grande sorpresa perché la commissione dell’album ha aperto scenari che non pensavo neanche di poter immaginare. Ho composto quindi dei brani strumentali che evidenziassero una fusione coerente e armonica fra antico e moderno, esattamente come nello stile di Kern. Per fare ciò, ho utilizzato tutti gli strumenti che sono in grado di suonare, tra cui sintetizzatori, chitarre acustiche ed elettriche, basso elettrico, harmonium a pedale, pedal steel, percussioni, eccetera. In particolar modo mi sono concentrato nella scrittura dei brani direttamente su carta, pensando principalmente alla forte identità tematica e melodica dei pezzi e a un suono che fosse significativo del mio percorso. Dal mio punto di vista volevo infatti inserire sia l’elemento acustico e “tradizionale” della chitarra, come sempre con molteplici accordature, sia un certo tipo di elettronica grazie a synth e manipolazioni digitali». 

L’ispirazione è scaturita anche dalla famosa leggenda del Re Laurino, che spiega il noto fenomeno dell’enrosadira, cioè il tingersi di rosa delle Dolomiti all’alba e al tramonto. Disponibile su tutte le piattaforme digitali dall’11 settembre, il singolo Laurin è proprio il brano dedicato alla figura del Re Laurino, personaggio appartenente appunto alla più classica leggenda delle Dolomiti. La sua imponenza è restituita dal ritmo incessante della chitarra elettrica che, lavorando con il delay, realizza l’immagine sonora dei suoi passi che scuotono la terra, mentre la sua voce è espressa da una linea di synth che lascia spazio alla fantasia.

L’album è stato registrato, mixato e masterizzato da Antonio Castiello al Jambona Lab Studio. Per la parte grafica è stata coinvolta Elisa Bruni, mentre quella fotografica è stata curata da Erica Salvi, che ha effettuato degli scatti, incluso quello di copertina, che immortalano l’enrosadira dal Rifugio Lagazuoi, sopra il Passo Falzarego.

Goldgasse è il risultato più distante da quanto prodotto in precedenza dal musicista molisano attivo a Firenze, ma allo stesso tempo altro non è che una naturale maturazione che rappresenta al meglio chi sia oggi Mario Evangelista.


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